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Prezzi arrontodati a 99 centesimi di euro, perchè?


€ 0,99

invita un amico a leggere questo articolo E' sufficiente osservare la vetrina di un negozio o semplicemente recarsi in un qualsiasi supermercato o centro commerciale per ritrovarsi immersi in una marea di cartellini di prezzi, pieni di numeri nove: 0,99/ 9,99/ 49,99 e così via. Se pensate che ci possa essere una seria e costante motivazione per mettere in atto una vera e propria strategia di marketing, non vi sbagliate affatto.
Il fatto di mettere un prezzo arrotondato (si fa per dire) ai 99 centesimi precedenti (anzichè come suggerirebbe la logica: al centesimo successivo), deriva dalla analisi che la nostra mente effettua su quelle porzioni numeriche. Il nostro cervello infatti; analizza ed evidenzia la prima cifra del prezzo (esempio: 9 euro e non 99 centesimi) e non le successive dopo la virgola, classificandole secondarie e di importanza non rilevante. Di conseguenza, fornisce la sensazione che il prezzo sia di 9 euro (annullando così, il centesimo che lo separa dai 10 euro) e spingendoci a credere che quello sia un affare!. Fateci caso, scrivete due cartellini con due prezzi: 9,99 e 10,00. Ora pensate che dietro a quei due prezzi, ci sia l'oggetto desiderato; quale scegliereste?. Ecco, sicuramente la vostra scelta cadrà su quello con i due nove finali. Questo lo sanno bene le grandi catene di distribuzione ed i grandi marchi, che di questo meccanismo hanno ormai fatto il loro cavallo di battaglia. Questo meccanismo viene ampiamente sfruttato in molti servizi online (gli store digitali ad esempio, o i siti di e-commerce), dove per scaricare, ad esempio, un brano musicale viene chiesto un importo di 0,99 centesimi; dando la percezione di non arrivare all'euro pieno (la differenza è di solo 1 centesimo, e quasi del tutto impercettibile). C'è un altro dato che salta all'occhio però, analizzando i vari beni venduti con questo stratagemma. Il dato rappresenta la diversificazione dei prezzi inerenti i beni di prima necessità (come il pane, lo zucchero, le passate) e quelli non indispensabili. Evidentemente, i beni non necessari devono essere resi più appetibili, proprio perchè superflui on non fondamentali. Un altro meccanismo perverso si aggiunge però a questo stratagemma (e che a mio avviso, azzera quasi sempre il centesimo risparmiato). Moltissime volte infatti, il centesimo di resto non viene affatto dato alla cassa (come ampiamente segnalato in questo mio articolo) e, cosa ancor più grave, non viene nemmeno preteso da chi compra!.

Non fatevi distrarre dai 99,99 euro accattivati, ben messi in evidenza, accanto ad un bene ambito!: ricordate che quel bene costa

 verosimilmente ben100 euro!

Articolo pubblicato il 21 MARZO 2015
Luigi Russo

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Commenti:
Del 09-04-2015 Redgerry utente registrato
Non solo quel centesimo se lo tengono loro ma moltiplicato per le centinaia di migliaia di clienti di queste catene, quel centesimo diventa una montagna di soldi di cui non c'è traccia che si profilano quindi come fondi neri
 

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