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Ripristino, formatto e non salvo nulla!


 invita un amico a leggere questo articolo Se avete un computer da più di qualche anno (ma, spesso capita anche su pc comprati da pochi mesi o addirittura da poche settimane) vi sarà sicuramente capitato che abbia manifestato dei problemi come ad esempio: danneggiamento del boot sector, corruzione del bios, registro di windows corrotto e tutta una serie di possibili problematiche, che in pratica impediscono
l'avvio del sistema operativo. Ecco che, allora, armati di pazienza e fiduciosi, vi recate presso il centro di assistenza dove lo avete comprato. Bene, quì comincia la storia che voglio raccontarvi e che è accaduta ad una mia parente che chiamerò, per ovvi motivi di privacy: Andrea (nome assolutamente di fantasia).
Qualche giorno fa, Andrea mi porta il suo notebook comprato circa 4 mesi fa in un negozio (catena) di informatica di Rieti. Il portatile, presentava chiari ed inequivocabili problemi relativi alla corruzione del registro di Windows che ne impediva l'esecuzione. Dato che il portatile era indubbiamente in garanzia, gli spiego che per evitare che perdesse tale diritto e per la eventuale copertura di danni collaterali (sempre in agguato), era consigliabile che lo portasse in assistenza; non prima però di avergli consigliato di far salvare tutto il contenuto del disco rigido (magari smontandolo, se necessario e facendo un backup dati settoriale) prima di procedere con un eventuale ripristino o, un altro intervento invasivo. Cosa accade invece?, bene, il personale del negozio, senza assolutamente chiedere nulla alla ignara Andrea, che crede che tutto tornerà come prima, effettua il ripristino ai settaggi di fabbrica del portatile, cancellando in un sol colpo tutto quello che Andrea ha realizzato in 4 mesi (e meno male che erano solo 4 mesi): licenze di software acquistati, programmi installati, settaggi di rete, configurazioni hardware, driver di periferiche, posta (ricevuta, inviata, archiviata, account), segnalibri del browser, video, immagini e quant'altro!. Fare questo è la stessa identica cosa che curare una frattura con la amputazione dell'arto!. Nessun ragionamento, nessuna metodologia professionale!. Povera Andrea!. In realtà c'è anche un altro metodo utilizzato alla grande per risolvere i problemi informatici di questo genere: formattare tutto!. Sì, proprio così. Mha... se questo è il professionismo del settore allora siamo veramente alla mercè di chicchesia.

Articolo pubblicato il 11 maggio 2013
Luigi Russo

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Commenti:
Del 12-05-2013 Redgerry utente registrato
In effetti il servizio di assistenza tecnica sui prodotti in garanzia di qualsiasi vendor non contempla il recupero dei dati in nessun caso. Obbiettivamente l'assistenza è tenuta a sostituire l'hard disk guasto ma mi pare eccessivo pretendere anche il recupero dei dati che in alcuni casi potrebbe richiedere molte, ma molte ore. Bisogna avere l'abitudine di salvare i propri dati sempre e comunque. Forse ci sono cose ancora più gravi che alcuni vendor fanno ai danni dei consumatori, come ad esempio quello di negare il secondo anno di garanzia dovuto per legge e concedendolo solo per "i difetti di conformità". Si tratta semplicemente di un trucchetto per aggirare la legge, per cui se dopo un anno vi si brucia l'alimentatore del notebook marchi come HP vi negheranno la garanzia. (non ho paura di nominarla visto che si tratta di un dato di fatto)- Anche la NEC non è particolarmente elastica, mentre ACER ed ASUS non fanno molte storie è sono più vicini al consumatore

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