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Il volantinaggio pubblicitario genera spreco e lavoro nero


volantini

 

Per renderci conto dell'enorme sperpero di soldi, risorse e servizi inerente il settore del volantinaggio, riferito alle svariate offerte promosse (di solito con cadenza quindicinale) da supermercati, centri commerciali e grandi catene discount (sopratutto alimentari); è sufficiente guardare la cassetta della posta per vederla quotidianamente inondata di un'enormità di volantini di tutti i tipi e, con ben 3/4 volantini per ogni singolo centro commerciale/supermercato.
Considerando inoltre che, ogni volantino è composto mediamente da 15/20 pagine coloratissime e che ogni giorno ne troviamo 3/4 (quando va bene) nella nostra cassetta; è logico porsi qualche domanda?

- Quanta carta viene prodotta ogni anno per stampare tutta questa pubblicità?
- Quante persone vengono impiegate per recapitarle nelle nostre cassette?

Prima di cercare di trovare una risposta a queste domande però, a mio avviso, è doveroso soffermarci su alcune semplici riflessioni e considerazioni che ci aiutano a comprendere meglio di cosa stiamo parlando.
Quanti di questi volantini si sprecano e non vengono nemmeno sfogliati perchè magari, trovarsene 7/8 che riempiono la propria cassetta; scoraggiano ed indignano il cittadino, che le getta direttamente nel contenitore della carta e cartone? Quanti volantini vengono appena infilati (lasciandone la metà o più, all'esterno) nella cassetta della posta e, vengono così esposti a pioggia ed intemperie (d'inverno: sempre) rendendo impossibile la loro lettura!
Quanti volantini vengono sprecati perchè infilati a 3/4 copie per supermercato, generando un numero sconsiderevole di riviste recapitate, solo per recapitarne (i ragazzetti ingaggiati per la distribuzione se ne devono liberare prima possibile e senza fare distanze chilometriche) più copie possibili?
Quanti di questi addetti (per lo più ragazzi appena sopra la maggiore età) vengono regolarmente retribuiti; con la inevitabile conseguenza di generare anche lavoro nero ed evasione di tasse ed imposte? Ecco, fatte queste semplici considerazioni, facciamo due conti.
- In Italia vengono stampati circa 12 miliardi di volantini pubblicitari,  fonte: repubblica.it 
- Viene calcolato un consumo di materiale cartaceo (nel solo 2010) in 11 milioni di tonnellate , fonte: societing.org

Ed ecco di seguito, alcune notizie sul fenomeno, che fanno capire la portata e l'impatto di questo tipo di volantinaggio nella nostra Società
- Federconsumatori: gruppi condannati per pubblicità indesiderata
- Commenti sul volantinaggio, retribuzione misera
- Articolo del Corriere.it sul controllo degli addetti alla consegna
- Articolo di Vicenzapiù sul lavoro nero del settore 

Eppure, come di sovente siamo abituati a constatare; già ben 10 anni fa, nel decreto legislativo n. 82 del 7 marzo 2005, la dematerializzazione aveva come obbiettivo la progressiva perdita di consistenza fisica della documentazione cartacea, sostituita con documenti informatici. E questo provvedimento (eventualmente disatteso), suona ancor più come una beffa, se accostato all'enorme avanzamento registrato dalla posta elettronica e degli smartphone negli ultimi anni, che potrebbe tranquillamente essere il canale preferenziale per questa attività di promozione e, permettere un risparmio enorme di risorse, mezzi, strumenti e lavoro nero (per non parlare dell'enorme vantaggio per il nostro pianeta e conseguentemente, la nostra stessa esistenza).

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Articolo pubblicato il  04 DICEMBRE 2015
Luigi Russo

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